Ospiti - Filarmonica_Trento

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Martedì 19 giugno 2018 ore 21.00
“BOMBABÀ! Ovvero del dolce stil pop novo del Monte Baldo”


CORO ANTHEA
a voci miste, Attilio Amitrano fisarmonica, Andreaceleste Broggio arpa, Cristian Ferrari pianoforte
Gabriele Girardelli armonica a bocca, Imerio Lorenzini chitarra, Manuel Michelini corno, Davide Sberze violino
Massimo Zenatti clarinetto, Quinto Canali direttore.
 
Evento inserito negli eventi a corona della mostra “LaBoriosa morte” allestita a Palazzo Eccheli Baisi di Brentonico
a cura della Fondazione Museo Storico del Trentino e del Comune di Brentonico.
 
 

Ingresso unico Euro 5
(biglietti acquistabili on line o al botteghino della Filarmonica).
 
 

IL PROGETTO
 
È possibile che mirabili canzoni popolari d’amore e di diletto abbiano potuto favorire la guerra, in questo caso la Grande Guerra, e la morte? Da Brentonico e dal Monte Baldo ci giunge un caso fortemente rappresentativo e documentato. Albino Zenatti – insigne letterato, filologo, pedagogo e irredentista originario di Brentonico – raccolse nella seconda metà dell’Ottocento dalla viva voce del popolo (in particolare a Prada, Brentonico e Chizzola) numerosissimi materiali della cosiddetta tradizione orale, vale a dire canzoni (ma anche filastrocche, detti, preghiere, indovinelli, stornelli, conte, ecc.) che venivano intonate spontaneamente “dai popolani” nelle occasioni più diverse. Scopo della raccolta dello Zenatti fu anche di dimostrare l’origine italo-latina delle lingue e dei dialetti delle terre irredente: fu quindi una cosciente e pianificata operazione anche politica utile a caldeggiare nel Regno d’Italia “il diffuso convincimento dei diritti di cultura su quelle terre italiche”. L’operazione dello Zenatti funzionò, dando spirito e motivazioni filologiche e storiografiche a quanti nel Regno d’Italia favorirono le tesi e le volontà di guerra all’Impero.
 
Questi materiali costituirono anche il primo nucleo dell’“Archivio storico per Trieste, l’Istria e il Trentino”, che Zenatti fondò e diresse a Roma con Salomone Morpurgo (alla rivista collaborarono anche il Carducci, il D'Ancona, l'Orsi, il Cipolla, il Pascoli e tanti altri). Tra i materiali raccolti da Zenatti a Brentonico e immediati dintorni figurano numerose “maitinade” in sestine o quartine di endecasillabi a tema viepiù amoroso; alcune di queste, di pregevole fattura letteraria, furono addirittura pubblicate, le uniche in rappresentanza dell’area trentina, da Pier Paolo Pasolini nella sua colossale opera “Canzoniere italiano - Antologia della poesia popolare” (1955). Purtroppo il Zenatti si occupò solamente di raccogliere i testi dei canti e non la musica, che, non più praticata nel Novecento, si perse per sempre. A dare ricomposta occasione musicale ad alcuni di questi eccezionali materiali ci ha pensato ora il Coro Anthea, vestendoli, grazie al suo maestro Quinto Canali, di nuove forme melodiche e armoniche: una nuova ed innovativa narrazione dei più autentici materiali canori della tradizione orale dell’Altopiano dei fiori. Avranno quindi rinnovata vita in questo evento canzoni ottocentesche dell’Altopiano di Brentonico finora sconosciute, vere e proprie perle culturali ed etnomusicali, dai titoli in buona parte creati utilizzando gli “incipit” dei singoli brani: “Anzolini a ùm a ùm”, “Biondina bèla”, “Bombabà!”, “Cossa m’importa a mì”, “El primo don”, “Fente nane”, “La me morosa l’è da Monte Baldo”, “Morosa dai do cori”, “Ninà ninà ‘l putìm”, “Pìtole pétole”, “Som stà a l’infèrno”. Accanto a questi saranno anche eseguiti “Gli ò scrit na letterina” e “L’amante confessore” (testo e musica raccolti da Quinto Antonelli a Crosano negli anni ’70 del Novecento e pubblicati in APTO del Trentino) e “Le laude eterne” (lauda della settimana santa raccolta da Quinto Canali dalla viva voce di un anziano di Brentonico che la ricordava spesso intonata dalla madre originaria di Prada).

 
 
IL CORO ANTHEA
 
Il Coro Anthea è un coro “a progetto” costituito nel 2008 e, per scelta istitutiva, svolge la propria attività senza contributi pubblici, senza divisa sociale, senza localizzazione territoriale e senza limiti musicali di genere. Fondato e diretto da Quinto Canali, ha all’attivo più di trecento concerti, una ventina di programmi tematici, una decina di pubblicazioni anche su “netlabel” e collaborazioni con affermati artisti e musicisti.
 
 

QUINTO CANALI
 
Musicista autodidatta, ha diretto i cori Parrocchiale di Castione, Castelbarco di Avio, Soldanella di Brentonico, Voci Alpine di Mori e fondato e diretto il Coro Anthea e piccoli gruppi anche orchestrali per particolari progetti musicali e culturali. Autore di numerose canzoni anche per bambini, ritiene prevalente l’approccio civile, storico e filologico alla letteratura di settore rispetto alle, spesso incipriate, esposizioni e divulgazioni estetiche.
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